Addio ad Antonino Zichichi, il padre dei Laboratori del Gran Sasso
- 9 feb
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9 febbraio 2026

È morto all’età di 96 anni Antonino Zichichi, uno dei più grandi fisici italiani del Novecento e figura di riferimento assoluta della comunità scientifica internazionale. Con lui scompare non solo uno scienziato di straordinario valore, ma anche un instancabile promotore della cultura scientifica.
Zichichi è ricordato in particolare come il padre dei Laboratori Nazionali del Gran Sasso, oggi uno dei più importanti centri di ricerca sotterranei al mondo per la fisica delle particelle, l’astrofisica e la ricerca sui neutrini. Un’idea visionaria che ha reso l’Italia protagonista della grande scienza internazionale.
Nato a Trapani nel 1929, ha lavorato nei principali centri di ricerca mondiali, dal CERN di Ginevra al Fermilab di Chicago, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo della fisica nucleare e delle particelle. È stato presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e della European Physical Society, oltre che professore all’Università di Bologna.
Fondatore del Centro di Cultura Scientifica “Ettore Majorana” di Erice, Zichichi ha dedicato tutta la vita anche alla formazione delle nuove generazioni di scienziati, convinto che la conoscenza fosse uno strumento fondamentale di progresso e libertà.
La sua eredità scientifica e culturale resta viva nei laboratori, nelle università e nelle menti di chi continuerà a guardare oltre, seguendo la sua visione.
Un gigante della scienza italiana. Un’eredità che continuerà a illuminare il futuro.


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